Alla ricerca di un’amicizia perduta

imageDal vetro della macchina guardo il cielo, il cielo color piombo di Teheran… Ho detto al dottore: – E’ come mi fossi persa anni fa, persa nel cielo nero stellato di Zahedan. (Probabilmente mi sono persa, Sara Salar)

Un libro coinvolgente, pagine che si leggono d’un fiato dribblando le macchine, gli incroci e i semafori di una Teheran affollata e persa nei suoi pensieri. Romanzo rivelazione di Sara Salar, nota al pubblico iraniano principalmente per le sue traduzioni di Haruki Murakami, “Probabilmente mi sono persa” (pubblicato nel 2009 e vincitore del prestigioso premio letterario Golshiri) è oggi, nella sua versione italiana, la prima traduzione straniera che esce dai confini dell’Iran. La protagonista è un’inquieta giovane donna, di cui si ignora il nome, mai pronunciato, che si risveglia confusa e con un occhio pesto. Ignoreremo anche la causa di questo. Quello che la trentacinquenne sa è di avere un figlio di cinque anni, Samiar, ma quella mattina al riveglio non lo trova nella sua stanza. Crede di ricordarsi di averlo infilato in un taxi e spedito all’asilo. Un pensiero ricorre però sempre su tutti, potente come una voragine, insopportabile come una trottola che gira vertiginosamente e che ossessiona: Gandom, l’ex amica, conosciuta al primo anno di liceo e poi persa, scomparsa.

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http://www.ferraraitalia.it/la-lettura-alla-ricerca-di-unamicizia-perduta-80540.html

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