L’idea, (ri)costruire la propria città, quella che era, quella che è

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L’architettura è una scultura abitata, Constantin Brancusi

Sapere (ri)costruire la propria città può essere un’avventura entusiasmante oltre che istruttiva ed educativa. Può essere un viaggio nel passato, utile per comprendere il presente complicato e immaginare il futuro speranzoso. Non parliamo certamente dei giochi che invadono molti dei nostri profili sui social network, quegli orrori cui non chiediamo mai di giocare, tipo city empires o rising cities, né ci riferiamo a belle città virtuali, senza periferie pericolose e abbandonate o con giardini e palazzi da favola immaginari e futuristici. Né tantomeno pensiamo ai Lego e ai suoi numerosi mattoncini colorati. Pensiamo, piuttosto, a quello che ho visto a Mosca, lo scorso settembre, il giorno del compleanno della città, e che, solitamente, si ripete ogni anno. Questa è una metropoli che rispetta la sua storia, nel senso che la fa conoscere e la diffonde, a tutti, grandi e piccini, che rispetta i suoi numerosi bambini, dando loro molti spazi verdi per giocare e spazi creativi per costruire edifici che c’erano e che ci sono ancora e che vengono plasmati ed eretti da giovani mani creative e desiderose di sapere, di vedere, di immaginare, di costruire, di plasmare, di volare, di curiosare. Una città che vive il presente con il rispetto del passato e lo sguardo al futuro. Eccoci allora nel cortile del Museo dedicato alla storia della capitale russa, sul grande e trafficato boulevard Zubovskiy. Qui c’è tanto polistirolo bianco, montagne di blocchi con i quali si possono costruire gli edifici. Ci sono le colle per unire i pezzi, i colori per adornarli e dar loro vita, i disegni-modello per ispirarsi e non sbagliarsi troppo. Ognuno può animare come vuole quelle case, mettendoci dentro una famiglia felice, magari con un cane o un gatto, un gruppo di amici, tre o quattro batteristi chiassosi o un paio di poeti e di scrittori silenziosi. O, perché no, ci potranno stare nonne e nipoti, zie e amici, torte e pasticcini.

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http://www.bioecogeo.com/ricostruire-la-propria-citta-quella-che-era-quella-che-e/

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